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mardi 16 janvier 2007

Clitemnéstra



Clitennestra Figlia di Giove, e di Leda moglie di Tintaro re di Sparta. Un giorno che Leda si bagnava nel fiume Euròta, Giove invaghito della bellezza di lei, messosi d'accordo con Venere - che, per preghiera di lui, aveva preso la forma di un'aquila - mutatosi, a sua volta, in un cigno da lei inseguito, riparò tra le bianche braccia di Leda e la fecondò. Nove mesi dopo, Leda partorì due uova, dall'uno dei quali nacquero Castore e Clitemnestra, dall'altro, Elena e Polluce. Secondo un'altra tradizione, Giove, sempre sotto la forma del cigno avrebbe avuto Castore e Polluce dalla dea Nemesi, e Leda sarebbe stata incaricata soltanto di covare l'uovo che li conteneva. Leda è sempre rappresentata con un cigno al fianco. E qui, bisogna rifarci un po' indietro, riportandoci alla leggenda di Atreo . Quando Tieste indusse il proprio figlio Egisto ad uccidere lo zio Atrèo, Agamennone cercò scampo presso Tintaro, marito di Leda, la cui figlia Clitemnestra aveva sposato Tantalo, figlio di Tieste, e siccome a Tindaro dispiaceva di esser legato in parentela col figlio d'uno scellerato, così indusse Agamennone a vendicare l'uccisione del padre, promettendogli la mano di Clitennestra. Il giovane Atride, ucciso di sua mano il rivale, ne sposò la vedova, dalla quale ebbe quattro figli, Oreste, Elettra, Ifigenia, e Crisotèmi. Quando partì, con la sua flotta, per la guerra di Troia e fu, costretto, a sacrificare a Diana, da lui involontariamente offesa, la figlia Ifigenia, per indurre Clitennestra a portargliela da Argo, le fece credere che intendeva sposarla con Achille: e di questa crudele menzogna del marito Clitennestra serbò tenace memoria, anzi dell'odio concepito, da allora, contro di lui, si fece una giustificazione dell'adulterio compiuto con Egisto. Ma come mai essa avrebbe potuto giustificarsi di aver cercato di far morire anche il proprio figlio Oreste, il quale, fra l'altro, sarebbe stato impedimento agli ambiziosi propositi dell'amante di lei, Egisto, d'impadronirsi, come s'impadronì, del regno di Argo? Per fortuna di Oreste, la sorella Elèttra, che vegliava su di lui, riuscì a sventare le insidie della madre disumana, e ad allontanare il fratello che, di venuto adulto, per vendicare il padre, uccise Egisto difeso disperatamente da Clitennestra, contro la quale si volse volontariamente, o a caso, il ferro del figlio.
Cara.

mercredi 10 janvier 2007

Federico García Lorca


Yo soy español integral y me sería imposible vivir fuera de mis límites geográficos;
pero odio al que es español por ser español nada más,
yo soy hermano de todos
y execro al hombre que se sacrifica por una idea nacionalista, abstracta,
por el sólo hecho de que ama a su patria con una venda en los ojos.
El chino bueno está más cerca de mí que el español malo.
Canto a España y la siento hasta la médula,
pero antes que esto soy hombre del mundo y hermano de todos.
Desde luego no creo en la frontera política.

mercredi 20 décembre 2006

www.lucacoscioni.it/appelloeutanasia




Caro Presidente,
scrivo a lei, e attraverso lei mi rivolgo anche a quei cittadini che avranno la possibilità di ascoltare queste mie parole, questo mio grido, che non è di disperazione ma carico di speranza umana e civile per questo nostro paese.

Io amo la vita, Presidente.
Vita è la donna che ti ama,
il vento tra i capelli,
il sole sul viso,
la passeggiata notturna con un amico.
Vita è anche la donna che ti lascia,
una giornata di pioggia,
l'amico che ti delude.

Io non sono né un malinconico né un maniaco depresso.
Morire mi fa orrore, purtroppo ciò che mi è rimasto non è più vita: è solo un testardo ed insensato accanimento nel mantenere attive delle funzioni biologiche.

Sua santità, benedetto XVI, ha detto che "di fronte alla pretesa, che spesso affiora, di eliminare la sofferenza, ricorrendo perfino all'eutanasia, occorre ribadire la dignità inviolabile della vita umana, dal concepimento al suo termine naturale".
Ma che cosa c'è di naturale in una sala di rianimazione?
Che cosa c'è di naturale in un buco nella pancia e in una pompa che la riempie di grassi e proteine?
Che cosa c'è di naturale in uno squarcio nella trachea e in una pompa che soffia l'aria nei polmoni?
Che cosa c'è di naturale in un corpo tenuto biologicamente in funzione con l'ausilio di respiratori artificiali, alimentazione artificiale, idratazione artificiale, svuotamento intestinale artificiale, morte-artificialmente-rimandata?

Il mio sogno, anche come co-presidente dell'Associazione che porta il nome di Luca, la mia volontà, la mia richiesta che voglio porre in ogni sede, a partire da quelle politiche e giudiziarie, è oggi nella mia mente più chiaro e preciso che mai: poter ottenere l'eutanasia.
Vorrei che anche ai cittadini italiani sia data la stessa opportunità che è concessa ai cittadini svizzeri, belgi, olandesi.


Piergiorgio Welby

Michel Foucault


La tirannia di una volontà buona,
il dominio del modello pedagogico
e soprattutto l'esclusione della bestialità:
Ecco una spregevole morale del pensiero,
di cui sarebbe facile senza dubbio decifrare il gioco della nostra società.
Occorre liberarsene.

jeudi 14 décembre 2006

Alienato, poniamoci in altro.


Ti prego, non esplodere. Resisti. No, no. Non si tratta di resistere. O ci stai o si lascia perdere.

Io adoro questa nuova forma, il nostro rapporto privo di nome, mai conosciuto, azzardo: vergine.

Lo so lo so, non c'è logica, apparentemente non c'è logica. Ma veramente c'è, ne son certa: ci sembra che sbandi in qua e in là perchè noi non riusciamo ad averne presa. Siamo presuntuosi, ma dinamici.

La nostra è una logica che risponde a qualcosa di più grande, vasto, alto. Siamo oltre la logica.

Ai più potremo apparire pazzi. Beh ecco, ti introduco ad un termine del mio scarno lessico che uso di frequente in questo periodo: Je m'en fous. Me ne frego, ci siamo noi ed è più che sufficiente.

Ti prego, sperimentiamo.

Tu mi risponderai: "Sperimentiamoci".

Hai ragione. Ma è troppo affascinante questa intangibilità. Sarebbe rendere naturale qualcosa che è snaturale, snaturato dalle nostre parole.

Grazie per la comprensione Cavia. Anche se non c'è nulla da capire.